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Piattaforma a Vado: a rischio i finanziamenti per il territorio savonese

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[thumb:4614:l]Vado Ligure. Autorità Portuale e industriali savonesi attendono fiduciosi l’esito della consultazione popolare di Vado Ligure sulla realizzazione della piattaforma container, prevista per domenica 20 gennaio. E se Comune e categorie economiche cittadine sono ormai orientate per il sostegno al progetto Maersk, arriva l’allarme lanciato dagli operatori portuali: “Credo che se per qualche moltivo la piattaforma non dovesse essere realizzata, con l’impegno del governo in prima linea e l’azione della Regione Liguria per ottenere l’extragettito fiscale generato dai traffici, sarà ben difficile in futuro incassare altri finanziamenti pubblici per il territorio savonese”. Lo ha dichiarato ad IVG.it il Presidente della Port Authority di Savona-Vado Cristoforo Canavese, che aggiunge: “Credo che se noi guardiamo a tutto il progetto della piattaforma nel suo complesso, quindi con lo spostamento del carbone, il nuovo casello autostradale, tutti gli interventi sulla parte urbana di costa con il masterplan, il Gheia e la sistemazione della spiaggia di Porto Vado, il saldo ambientale e urbanistico per Vado Ligure è certamente positivo”.
Anche gli industriali savonesi, per bocca del presidente Marco Macciò, sottolineano l’importanza del progetto Maersk e ribattono a chi sostiene che la piattaforma non avrà quelle ricadute economiche ed occupazionali previste: “Io credo che si opportunità unica e storica per Vado e per tutta la Provincia di Savona, è un’operazione in grado di far compiere un salto di qualità senza precedenti, il comprensorio portuale avrà una dimensione internazionale nel campo delle attività portuali e in futuro anche nella logistica; ci saranno interventi importanti per la costa di Vado Ligure ma soprattutto la piattaforma farà da volano per la ripresa economica della Val Bormida: credo che ci siano tutti i presupposti per prendere decisioni importanti a favore dell’economia provinciale e per l’occupazione dei giovani. Voglio aggiungere che già in passato Vado Ligure è stata di fronte a decisioni complesse, ma ha sempre dimostrato di saper guardare oltre i confini cittadini e fare scelte significative per tutta l’economia provinciale. Quindi sono fiducioso su un esito positivo per la consultazione di domenica”.

Commenti

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  1. Bruno Pirastu
    Scritto da Bruno Pirastu

    Al tempo. Scontato che a questo punto è gia deciso che la piattaforma si farà , la Consultazione ( non referendum ! ) non è vincolante ma semmai di peggio, se non si farà è perche lo Stato non ci mette i soldi. Punto e basta, non tiriamo in ballo i contrari al progetto.Sarebbe troppo comodo e bello dire che vendutasi la pelle dell’orso prima di averlo preso dare adesso la colpa all’ENPA. Ovviamente un domani non si venga, appunto ,a piangere o lamentarsi se non è tutto oro quel che luccica e i costi ambientali sono elevati , molto elevati. La piattaforma volano per la Val Bormida ?? Ma si dissero da fare per risolvere il problema Ferrania , del laminatoio che quello si potrebbe risolvere il rpoblema reale di persone a rischio !!!!

  2. Scritto da Gloria

    Buongggiorno a tutti

    siamo alle solite a quanto pare.L’amarezza sta tutta nella citatissima espressione “chi è causa del suo mal pianga se stesso”. Vado Ligure come Anversa, Savona come Barcellona. a quanto pare alcuni di noi continuano a non capire dove siano le similitudini….

  3. Scritto da milena d

    Gia’. Parole, appunto. Tutti sono capaci a sparare parole altisonanti.
    Vorrei vederle fra qualche anno, alla prova dei fatti.

    Peccato che il “grosso peso” non sia della parola piattaforma. Ma della piattaforma stessa.

  4. Scritto da antonio gianetto

    Scrivo minuscolo perché non voglio alzare la voce! Esattamente come Lei dice, dipende da una scarsa informazione, ma anche da una non corretta informazione.
    Non si può paragonare il porto di Vado con Bremenhaven o addirittura con Barcellona.
    In questo modo si prendono in giro i cittadini. La cartina su evidenziata parla chiaro.
    Gli unici ad essere stati ben evidenziati sono i finanziamenti che si perderebbero, gran parte di questi verranno spesi per pagare le aziende che contribuiranno a costruire il terminal e per gli impianti, e non saranno certamente tutte vadesi o savonesi.
    Per quanto riguarda il personale che verrà impiegato nella costruzione, chi sarà, lo si può vedere chiaramente già da ora, nelle speculazioni edilizie a Savona.
    Ci parla di bonifica ambientale, con che cosa si vuole bonificare? coi gas di scarico degli automezzi che trasporteranno i containers o col maggior consumo di carbone, se verrà accettata la richiesta di ampiamento della Tirreno Power ?
    Basta un porticciolo turistico o qualche altra regalia per compensare la perdita di un tratto di costa?
    Di quanto si deprezzeranno tutte le case dei vadesi che si vedranno sostituire un bel pezzo di orizzonte con un muro di cassoni? ed il rumore che uscirà da quel terminal nell’ arco di tutta la giornata ( notti comprese ).
    Il sindaco e l’ assessore provinciale, che tanto si danno da fare, per i loro figli, vivono a Vado?
    Si deve avere il coraggio di dire quello che veramente i vadesi avranno in cambio di posti di lavoro, che non si sa neppure quanti, alla fine, saranno, visto che in questi giorni la Maersk ha annunciato il licenziamento di 2.000 /3.000 dipendenti ed in altri porti marcia già spedita con la “Navigation with FROG technology ” che comporterà una ulteriore riduzione di personale, in particolar modo nei terminal di nuova costruzione.

  5. Scritto da Roby80

    MA COME POTETE PENSARE CHE GLI AMMINISTATORI COMUNALI DI VADO,SINDACO,ASSESSORI…..RESIDENTI A VADO E CON FIGLI, POSSANO VALUTARE DI SOTTOGAMBA UN PROGETTO COSI’ IMPORTANTE? NON CREDETE CHE ABBIANO GIA’ ABBONDANTEMENTE VALUTATO E DISCUSSO PRO E CONTRO DELLA PIATTAFORMA? ANCHE PER LORO E PER I LORO FIGLI RAPPRESENTA IL FUTURO, CHE MOTIVO AVREBBERO DI FARVELA BERE?
    L’UNICO GRAVE PROBLEMA DI TUTTO QUESTO E’ LA DISINFORMAZIONE, MA NON PER COLPA DELL’AMMINISTRAZIONE, CHE HA ORGANIZZATO CENTINAI DI COMIZI ED INCONTRI!PER COLPA DEGLI STESSI CITTADINI VADESI CHE NON HANNO NEMMENO PROVATO AD ANALIZZARE NEI MINIMI PARTICOLARI IL PROGETTO PARTENDO A PRIORI CON UNA POSIZIONE NEGATIVA E SI SONO FERMATI ALL’APPARENZA E AL GROSSO PESO DELLA PAROLA PIATTAFORMA!!!
    MA ALTRETTANTO PESANTI SONO I SIGNIFICATI DI PAROLE COME INCREMENTO OCCUPAZIONALE,BONIFICA AMBIENTALE,CRESCITA ECONOMICA…….PENSATE!!!!