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Delitto in discoteca, il 22 enne peruviano indagato per omicidio volontario

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[thumb:5104:l]Genova. Agg. h 19:02 E’ indagato per omicidio volontario e rissa aggravata dalla morte di uno dei contendenti il peruviano Ernesto Daniel Luiz Chavez, il ventenne che ieri sera, accompagnato dal suo difensore, avv. Andrea Martini, dalla madre e dalla sorella, si è recato alla sezione omicidi della Squadra Mobile per confessare di aver accoltellato il ventenne ecuadoriano Juan Carlos Alcivar Arteaga. Il giovane, nato a Lima e residente a Genova, è diplomato come saldatore professionale ma, al momento, ancora non lavora. Secondo quanto Chavez avrebbe raccontato alla polizia, durante la rissa scoppiata nella discoteca “Nueva Changò” nel terminal Traghetti, dopo essere stato aggredito dalla vittima che aveva estratto di tasca un coltello, lo ha colpito con la stessa arma che era caduta a terra. Il peruviano avrebbe pure riferito di aver inferto una sola coltellata. Secondo la sua versione quando ha pensato di allontanarsi Juan Carlos era ancora in mezzo alla colluttazione con altre persone. Dopo essersi disfatto dell’ arma in una zona poco distante, Chavez si é diretto a casa e solo lunedì avrebbe appreso dai giornali che il giovane Arteaga era morto. Ieri così ha deciso di costituirsi in questura dove è stato interrogato per circa tre ore. E’ stato anche accompagnato in ospedale dove lo hanno medicato per una ferita da taglio alla guancia destra che si sarebbe procurato durante la rissa. Ora si trova nel carcere di Marassi, in isolamento in una sezione protetta. Domattina è previsto l’ interrogatorio davanti al gip Maria Califano per la convalida. Prima di lui sarà sentito anche Jonathan Micolta, il colombiano di 20 anni (difeso dall’avv. Mario Iavicoli) fermato ieri sul treno che da Ronco Scrivia lo portava a Genova. Il giovane che, nel corso della rissa, pare abbia preso a pugni la vittima, è ancora formalmente indagato per omicidio volontario ma domani quest’accusa potrebbe cadere e rimanere solo quella di rissa aggravata dall’evento morte. Per rissa aggravata sono indagate anche altre persone rimaste coinvolte nella colluttazione, comprese le due rimaste ferite. Domani intanto il pm Biagio Mazzeo darà l’incarico al dott. Marco Salvi per compiere l’ autopsia sul cadavere del colombiano; un atto molto importante anche per stabilire se a colpire il giovane sia stata la lama di uno o più coltelli. Sui motivi della rissa scoppiata nella discoteca gremita di circa 500 persone la polizia sta indagando. Non è da escludere che a scatenare gli animi sia stata una vecchia ruggine tra i contendenti. –
Si è costituito in Questura, accompagnato dal suo avvocato, il trentenne peruviano Ernesto Daniel Luiz Chavez, che ha confessato di aver accoltellato l’ecuadoriano Quan Carlos Alcivar Arteaga di 20 anni nel corso della rissa scoppiata sabato notte nella discoteca “Nueva Chiango” nel Terminal Traghetti. Ieri era stato fermato un colombiano che sostiene però di avere solo preso a pugni la vittima.
Solo l’autopsia potrà stabilire se le ferite sono state procurate da un’unica arma che non è stata ancora trovata. Il presunto omicida ha affermato che il coltello era della vittima e di averlo raccolto da terra dove era caduto durante lo scontro.

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