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Morte sul lavoro: oggi i funerali di Giancarlo Garabello

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[thumb:5233:l]Cairo Montenotte. Si svolgeranno oggi pomeriggio alle 15 nella parrocchia di Saliceto i funerali di Giancarlo Garabello, l’operaio di 45 anni rimasto vittima giovedì scorso di un incidente sul lavoro all’interno della Italiana Coke a Bragno. E’ stata intanto ricostruita dagli inquirenti la dinamica della tragica morte. L’uomo stava lavorando sulla “gabbia guida coke” e si trovava in piedi su una piccola piattaforma accanto a una paratia da sostituire, quando il macchinario è stato messo in moto da un operatore che, evidentemente, non era a conoscenza del fatto che Garabello si trovasse in quel punto.
La Procura della Repubblica di Savona ha aperto un fascicolo per il momento contro ignoti ipotizzando il reato di omicidio colposo. Il medico legale incaricato, dottor Andrea Leoncini, ha eseguito l’autopsia all’obitorio dell’ospedale Santa Corona di Pietra Ligure e ha riscontrato lesioni determinate dallo schiacciamento provocato da un macchinario.
Il procuratore capo Vincenzo Scolastico ha voluto togliere ogni dubbio su una voce che si era sparsa in Valbormida, e che ipotizzava addirittura che l’operaio, in realtà, si fosse suicidato. “Escludo nel modo più assoluto che si tratti di suicidio – ha detto – Ho chiesto al medico legale di effettuare ulteriori accertamenti per chiarire ancora meglio la dinamica dell’infortunio”. Le esequie questo pomeriggio si svolgeranno regolarmente.
Giancarlo Garabello era dipendente di una ditta esterna, le “Officine Castagneto”, che si occupano, in associazione temporanea d’impresa con la Nuova Simic, della manutenzione meccanica all’interno della Italiana Coke. Il quarantacinquenne viveva a Saliceto, in provincia di Cuneo, dove viene ricordato come una persona impegnata nel sociale, sempre pronto a dare una mano nella Pro Loco e nelle campagne del’Aism, l’associazione contro la sclerosi multipla. Per lungo tempo era stato anche donatore di sangue. Lascia la madre ottantenne Aurelia e i fratelli Piera, Vincenza e Franco.
Per quanto riguarda la dinamica dell’infortunio, è stato appurato che Garabello stava costruendo una sorta di cerniera per la sostituzione di una paratia che ha la funzione di regolare la discesa del carbon coke. La cerniera, un grosso cilindro metallico, è stata trovata in officina, sotto il trapano a colonna che Garabello stava utilizzando. E’ plausibile che l’operaio, durante le fasi di realizzazione del manufatto in officina, abbia avuto bisogno di prendere nuove misure e che per questo, con un metro flessibile sia salito sulla “gabbia guida coke”, dove ha trovato la morte.

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