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Articolo n° 20493 del 28/01/2008 - 17:02

Inail Liguria: “solo una casalinga su quattro ha sottoscritto l’assicurazione obbligatoria”

Regione. Solo un quarto delle donne hanno sottoscritto una polizza assicurativa, obbligatoria per chi fa la casalinga a tempo pieno. Perciò Inail Liguria ha lanciato una campagna d’informazione con un convegno stamani nella sede di Genova. “Il 31 gennaio scade il termine per l’iscrizione alla polizza assicurativa Inail – ha spiegato il direttore regionale, Emidio Silenzi -. La sottoscrizione con un contributo modesto di 12,91 euro permette di accedere a un fondo che copre almeno gli infortuni gravi che causino un’invalidità superiore al 27 per cento (269 nell’ultimo anno in Italia; 12, più uno mortale, a livello regionale).
Noi puntiamo ad allargare la base di tutela, cosa che pensiamo possa essere agevolata con l’aumento degli iscritti”. L’iscrizione obbligatoria alla polizza casalinghe Inail è in realtà prevista da una legge del 2001 rivolta a chi si dedica in modo esclusivo alla cura all’ambiente domestico e alla cura della famiglia, (escluse, in quanto dipendenti, le badanti e le domestiche presso terzi).
“Eppure, nonostante la legge, ad oggi su 8 milioni di casalinghe solo 2 milioni e 320 mila sono iscritte – rimarca il direttore regionale -. Le stesse percentuali le troviamo a livello regionale”. Inail tra l’altro ha scoperto che nel novero di quei 2 milioni e 320 mila iscritti ci sono anche 35 mila casalinghi. Sono molti gli incidenti che avvengono tra le mura domestiche (in testa lo scivolamento, con l’80%, e le fratture, 70%), “eppure in Italia – come ha sottolineato l’assessore provinciale alle pari opportunità, Marina Dondero – non è ancora considerato un lavoro ma una capacità innata. Questa attività va affrontata come altre professioni visto anche che secondo alcuni economisti rappresenta il 32,9% del Pil nazionale”.

Redazione

5 commenti a “Inail Liguria: “solo una casalinga su quattro ha sottoscritto l’assicurazione obbligatoria””
Dario Ferro ha detto..
il 28 gennaio 2008 alle 23:01

Duecentosessantanove … chiamiamola pure “tassa sulle casalinghe”…

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arianna ha detto..
il 29 gennaio 2008 alle 11:48

Chi vorrebbe lavorare ma per l’eta’ non trova lavoro deve pagare e, deve pagare anche se non intende fare nessun compito utile ad essere definita casalinga.
Questa non è un’assicurazione RIDICOLA pur se obbligatoria è una imposizione, una tassa vera e propria che aiuta a tenere in piedi il baraccone come la Tassa rai per la quale non si è mai parlato di privatizzazioni ma di nomine in arrivo.

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giuliana57 ha detto..
il 29 gennaio 2008 alle 12:08

è una tassa ingiusta! E’ vero che il costo è basso ma per ottenere un risarcimento bisogna procurarsi un’invalidità pesantei!!! E poi perchè oltre una certa età non è più dovuta, forse che le persone avanti con gli anni, hanno più possibilità di farsi male e quindi l’Inail dovrebbe sborsare molti soldi??

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antonio gianetto ha detto..
il 29 gennaio 2008 alle 15:34

Si vede che quelle ( quelli ) che non pagano hanno un reddito personale inferiore a 4.648,11 euro o familiare inferiore a 9.296,22 euro ( se hanno mantenuto gli stessi parametri ) questi li avevano segnalati il 31 marzo 2001.
Poi hanno sempre segnalato: <>.
Vuoi vedere, che nel paese dove i più grandi avasori riescono a farla franca, a restare fregate, saranno le casalinghe?

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antonio gianetto ha detto..
il 29 gennaio 2008 alle 15:42

Sopra non è stato inserito il testo tra le parentesi.
lo ripeto:
Si rammenta che nel caso in cui, pur essendo in possesso di tutti i requisiti previsti dalla legge per l’ assicurazione, Lei non osservi l’ obbligo del versamento del premio, l’ Istituto dovrà procedere all’ applicazione delle sanzioni di legge.

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