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Lettere al direttore

Botta e risposta fra Centro Aiuto Vita ingauno e Pier Franco Quaglieni

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Caro Professore Quaglieni,
per aver fondato un comitato a difesa della legge 194 che Lei presiede, immagino con interesse seguiate la rassegna stampa di tutti i giornali quotidiani che in questi giorni stanno affrontando la questione dell’aborto.
Credo lei sia d’accordo con me che l’aborto resta l’eliminazione di una vita umana già formata. Discuisizioni ideologiche a questo livello sarebbero solo sterili, pretestuosi e arroganti giochi di parole, per non affrontare la questione più vera, i numeri di aborti che ogni anno vengono praticati già nella sola liguria dove ogni dieci bambini non ancora nati tre vengono eliminati.
Affermare infatti il contrario e cioè che l’embrione o feto non siano ancora vita e persona umana già iniziate e formate on cosituisce libera opinione differente ma conclamata e ostinata ignoranza scientifica, caro professore.
Credo che lei non possa dissentire dal mio giudizio confermato da ciò che è emerso nella prima pagina de Il Giornale di ieri, dove una nostra cara amica, la giornalista Stefania Antonetti si è finta in gravidanza e da tre consultori ha ricevuto il certificato di interruzione volontaria della gravidanza senza alcun problema, senza alcuna gravidanza in corso. Uno scoop certo, ma difficile da accettare anche per noi che abbiamo sempre denunciato questa triste situazione.
Credo che dire che la legge 194 sia la migliore conquista di civiltà e di libertà perchè ha reso sconfitto l’aborto clandestino sia un’affermazione errata: ancora tante sono le opportunità che rendono possibile un aborto “clandestino”, se necessario vi dimostreremo anche questo aspetto per confutare le vostre convinzioni.
Attenzione dunque a difendere la 194/78 a tutti i costi. I limiti sono evidenti a tutta la gente di buon senso, chi ancora resta legato ai veteri ideologismi ne resta un accanito difensore senza ragiona dalla sua parte. Abbiamo chiesto a Il Giornale di dimostrarlo anche a voi. Al prossimo “giro” lo chiederemo a Striscia la Notizia o a chi con coraggio ci aiuterà a filmare il protocollo operativo del Sistema Sanitario Nazionale in merito alla tutela della maternità.
Sarebbe stato più conveniente per chi, come voi, difende la legge 194/78 intitolare la legge “Normativa sull’aborto tout cour”; allora forse avreste avuto carta bianca per istituire dei bancomat esterni ai Consultori e per distribuire certificati di interruzione volontaria della gravidanza con le stesse modalità come per ritirare i contanti presso le banche.
In un certo senso è andata male, perchè al Parlamento comunque già nel 1978 vollero mantenere un sostegno sociale della donna in gravidanza.
Questo ci impegna tutti a difendere quella causa per la vita per la quale diciamo sempre, ai nostri cari Amministratori locali, non sono tollerabili nè permalosità nè risentimenti.

Eraldo Ciangherotti,
Centro Aiuto Vita ingauno

Le argomentazioni del Centro ingauno Aiuto Vita non meritano neppure di essere prese in considerazione per un dibattito serio perchè partono da degli “a priori” fideistici non dimostrati che rivelano solo una sostanziale faziosità.
Non una parola viene spesa a tutela della donna e della sua dignità. La “ruota” messa in piedi ad Albenga con patrocini che non ci sarebbero dovuti essere (mi riferisco al Lions, ad esempio) è un fatto propagandistico che rivela la povertà culturale di fondo di gente che “usa” temi delicatissimi che riguardano la sofferenza,la vita e la coscienza delle persone per fare della polemica politica dozzinale ed imbastire crociate fuori dal tempo.
I liberali di ogni orientamento di destra e di sinistra debbono reagire con fermezza a questi atteggiamenti che portano solo verso steccati legati storicamente al Risorgimento che pensavamo superati nella coscienza civile di tutti gli Italiani, a sessant’anni dalla Costituzione repubblicana.

Pier Franco Quaglieni,
Presidente del Centro Pannunzio

Commenti

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  1. Scritto da reuter

    egregio sig ciangherotti
    bisogns partire dal punto che ogno oltranzismo è sempre deleterio poi l’oltranzista generelamente non vede mai altre il proprio baso .mi sambre giusto e doveroso tutelare la vita di ogni individuo ,cosa che dai tenpi dell’inquisizione non sempre viene tenuta in debito conto da parte delle cheisa,quindi vanno tutelate anche le donnne che decino loro di spontanea volonta di abortire. Perchè vede la legge 194 non inpone di abortire ma permette di farlo lei invece vorrebbe come un buon oltranzista non permettere ma obbligare.meno male che il nostro stato e un pò laico e certe visioni di un mondo moderno le tutela le invece vorrebe che si ritonasse el tempo degli aborti clandestini ,quando si arrichivano le mammane e i ginecologhi obbiettori ma che nel privato inervenivano,mentre migliaia di donne morivano per le cure che dopo gli interventi clandestini non venivano assicurate.

  2. Scritto da lucky

    l’arroganza non ha limiti….che pena vedere persone che si preparano la strada per entrare in politica sfruttando senza, un minimo di vergogna, chi sa cosa significa soffrire…!!!! Chi è cresciuto dentro una campana di vetro non ha la benchè minima idea in merito ai reali motivi che portano una donna a prendere decisioni tanto pesanti ed irreversibili…

    che tristezza….