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I musulmani savonesi danno il benvenuto a Mons. Lupi ed attendono il Papa

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Savona. Importanti segnali d’apertura da parte della comunità islamica di Savona nei confronti del neo-vescovo, Mons. Vittorio Lupi, che domenica pomeriggio al Mercato dei Fiori di Valle Armea, verrà ordinato da Mons. Bagnasco, presidente della Cei e Metropolita ligure, prima di fare il suo solenne ingresso nella “città della torretta”. Sono stati lanciati da Zahoor Ahmad Zargar, responsabile del dipartimento non arabofoni dell’Ucoii, la fondazione islamica guidata dall’imperiese Hamza Piccardo, un italiano convertitosi alla religione di Maometto. Vi è da sottolineare come la ricerca del dialogo con l’Ordinario diocesano da parte di un esponente dell’ortodossia islamica sia un fatto inedito e senz’altro positivo per la città di Savona. Nel capoluogo dell’immediato ponente ligure vivono molti musulmani, sono ancora la maggioranza tra gli stranieri nonostante l’impetuosa avanzata numerica dei romeni cristiani, ma i loro rapporti con il mondo della religione di chi crede in Cristo è limitato a pochi momenti di tipo caritativo.
La gran parte degli immigrati islamici che vivono Savona è costituita da marocchini ed albanesi, che non hanno mai visitato un luogo sacro cristiano in città e del Cristianesimo, o per meglio dire del Cattolicesimo, conoscono solamente la Caritas. Ora invece sembra che con l’arrivo di Mons. Lupi, da sempre uomo di dialogo, e con l’imminente visita alla città da parte del Santo Padre Benedetto XVI, anche i musulmani residenti a Savona siano intenzionati a porre le basi per un proficuo dialogo con gli esponenti della più numerosa tra le religioni monoteistiche.
“Io entrerò in servizio solamente la prossima settimana – ha affermato Mons. Lupi quando ha ricevuto la missiva inviatagli da Zargar – ma sarei molto onorato di aver un incontro a breve con il rappresentante della comunità musulmana e desidererei veramente che tra le due comunità di fedeli iniziasse un dialogo, pur nelle logiche differenze, improntato al rispetto che si deve nei confronti di qualsiasi uomo. Qualora poi Zargar mi chiedesse di intercedere affinché, in occasione della sua visita a Savona, il Santo Padre potesse incontrarlo personalmente cercherei di dare del mio meglio per far accadere ciò”.
Pur tenendo a mente le inevitabili differenze che contrappongono cristiani e musulmani, e che continueranno giocoforza ad esistere, non si può non sottolineare l’importanza del passo compiuto dall’islamico Zargar e della risposta di Mons. Lupi dettata dal desiderio di camminare sulla strada dell’integrazione.

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