Savona, gradimento sindaci: Berruti perde posizioni
Savona. Il sindaco di Savona Federico Berruti vede diminuire i suoi consensi in merito alla classifica sull’indice di gradimento dei sindaci de Il Sole 24 ore. Eletto nel 2006 con il 59,5% dei voti, nel corso del 2006 il suo consenso era già in lieve discesa (55%), mentre nel 2007 il primo cittadino savonese vede perdere ancora posizioni attestandosi all’80° posto, con un consenso stimato intorno al 51%.
24 commenti a “Savona, gradimento sindaci: Berruti perde posizioni”
A mio avviso , di questo passo , la colpa è da attribuirsi ad Eva che non pagò la mela. Burlando più che fotocopiare le dichiarazioni Romane (!!) non poteva fare altro e , se si legge bene , offende visto che per lui il popolo si compra con i soldi delle tasse, un pensiero moderno e del tutto nuovo. Sempre che abbia ragione lui e che le perdite dipendano solo ed esclusivamente dalle Tasse e non da altre scelte o posizioni infelici ( vedi Porti , Sanita , etc etc ). La Provincia ( ente utile solo per la sigla automobilistica e per i mobilifici produttori di poltrone ed arredi ) è trasparente , non tanto per il BLOG titolato in Inglese e non in Dialetto, quanto perchè proprio non si vede. Resta il Sindaco che evidentemente resiste grazie all’indotto dei palazzinari e del popolo crocieristico non certo per altro.
Da Edimburgo un amico mi invita a guardare questo video:
http://www.youtube.com/watch?v=E4tJrQuJ1mU
Mah, a me non sembra che il Sindaco di Savona resista piu’ di tanto: quasi un 10% di consensi persi in due anni e un 80esimo posto su 105 non mi paiono noccioline o flessioni stagionali.
Ha tutto l’aspetto di una emorragia consistente e considerevole, degna di esame di coscienza. Tenendo conto anche dell’immobilismo medio e ideologico del pigro elettorato savonese, e del fatto che i risultati dell’impostazione data iniziano appena a essere visibili, mi pare un segnale molto molto significativo che questa politica cementizia scontenta tante persone, un campanello d’allarme per i progetti impostati.
In fondo, nuovi progetti tanto avveniristici e tanto esaltati dovrebbero significare entusiasmo, no? Se questo non c’e', anzi tutto il contrario, qualcosa vorra’ pur dire.
Forse che le opinioni dei cittadini non rispecchiano poi quelle di chi li governa? Forse che si sta creando, qui a Savona, un notevole scollamento fra eletti ed elettori?
Fossi a destra, per dire, non canterei vittoria: dalla classifica e dall’articolo correlato si vede chiaramente che i preferiti dei cittadini sono i Sindaci concreti e attivi, attenti ai bisogni della citta’ e disposti ad andare contro il loro stesso partito e coalizione, indipendentemente da quali essi siano, se necessario, per il bene pubblico. Una politica piu’ diretta, meno proclami, meno immagine, meno teoria, piu’ fatti concreti, come si addice alle amministrazioni locali.
Tutto il contrario di cio’ che ha fatto la provincia. Per esempio, perche’ quel famoso piano rifiuti cosi’ faticosamente approvato non viene portato avanti piu’ celermente? Forse perche’ qualcuno da qualche parte ha tutto l’interesse a esasperare la situazione in stile napoletano, per poi imporre soluzioni di “emergenza” come nuove discariche o termovalorizzatori?
Leggo .. delle Provincie inutili.
Da “… sempre” ho pensato che servissero solo per le targhe poi quando “le targhe” sono cambiate … piu’ o meno in coincidenza con un referendum strano cui abbiamo partecipato in tantissimi per decretare la fine di questa istituzione ho pensato sparissero in breve.
Da qualche tempo mi rendo conto che “probabilmente e’ proprio la Provincia l’istituzione di dimensione adatta a permettere una buona gestione del territorio.
I comuni rappresentano una assurda fonte di spreco incapace di dare un “servizio” valido al cittadino, sono … o troppo grandi e prevaricatori (vedi ecopass a Milano) o troppo piccoli e privi di competenze adatte (qui non faccio esempi ma dopo essermi letto un paio di disposizioni regionali destinate a questi “poveri” sindaci di paesucoli mi sono reso conto che … sarebbe meglio non averli, basta ed avanza un esecutore impiegato provinciale o regionale).
Si scopre poi che anche in un paese di pochi abitanti servono 12 assessori …. alcuni si radunano di tanto in tanto solo per spartirsi un gettone di presenza, si presentano al “lavoro” un paio di volte alla settimana o la mattina o al pomeriggio continuando la precedente attivita’ .. tanto per quel che si deve fare …
No, oggi vorrei una Provincia:
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attrezzata con aula consiliare dove si opera ogni giorno dove ogni unita’ amministrativa minore (chiamiamola comune o circoscrizione) si raduna e discute dei problemi locali in una riunione trasmessa via TV locale o internet in modo tale che chiunque possa “conoscere” il modo di agire dei suoi “dipendenti” e magari interagire con loro;
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in grado di fornire tutti i servizi “allineati al livello migliore” oggi disponili in modi differenti nei vari comuni per obiettive differenze di bilancio;
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ripartire i denari derivanti da tasse sul reddito (tassare dove il reddito manca e’ una invenzione folle) fra le diverse zone di riferimento in base alle necessita’ e ad un obiettivo di sviluppo organico di una zona dove vive e lavora la popolazione soggetta a tale tassazione (oggi si opera in comuni diversi anche se tendenzialmente nella stesa provincia).
Di cosa ci meravigliamo? Il presidente Bertolotto ha fatto anche peggio secondo i sondaggi. Se si governa male i risultati sono questi. Purtroppo però a Savona non si imparerà mai la lezione e sono convinto che la gente voterà Berruti anche per un secondo mandato. Si ha ciò che si merita.
Per non votarlo bisognerebbe anche avere alternative. Io, per esempio, sono assolutamente convinta che il centro destra non avrebbe fatto di meglio, con rare eccezioni (che peraltro esistono anche dall’altra parte).
Purtroppo le persone votano ancora troppo, per pigrizia, rassegnazione, disinteresse o altro, secondo appartenenza ideologica, non rendendosi conto che sono ben altri i temi che contano, quelli concreti, soprattutto a livello locale.
Se chi era scontento delle politiche cementizie impostate avesse dato piu’ forza alle liste civiche Buscaglia e Turchi, per esempio, ora forse avremmo un dibattito migliore e meno strapoteri nelle decisioni.
Intanto per discorsi economici si aboliscono le circoscrizioni, unica vera voce critica e vicina ai cittadini rimasta. E guarda caso, indipendentemente dal colore politico.
Esatto cara Milena, io rispetto molto la coerenza e l’impegno di Patrizia Turchi, ma come lei ben dice i savonesi vanno a votare per abitudine ideologica. Ma siamo davvero sicuri che Berruti sia davvero un rappresentante della sinistra?… E rifondazione con i suoi esponenti in comune vuole davvero rappresentare i cittadini da sinistra o vuole soltanto avere poltrone dove sistemare i soliti capetti di zona?… Meditiamo prima di votare, meditiamo! La Turchi oltre che avere una visione reale di ciò che succede in città ha dimostrato comunque di essere davvero di sinistra più di una volta! Ma la coerenza non sempre paga.
Se le nuove alternate sono: il PD, i Circoli della libertà e Altra Savona, da noi non cambierà mai niente!
Per dare un forte scossone ci vogliono delle persone, veramente capaci, che abbiano a cuore i problemi della cittadinanza, non facciano gli interessi di chi specula sul nostro territorio e che si dissocino dalla attuale classe politica
Mi pare che abbiamo tra le mani, sempre lo stesso barattolo, con dentro lo stesso prodotto.
Per farci vedere che si rinnovano, si limitano solo a cambiare l’ etichetta.
Io non voglio più farmi infinocchiare!
Alla prossima occasione getto il barattolo nell’ immondizia e lo sostituisco con uno nuovo!
E’ una cosa buffa … diversi mesi fa’ ho cominciato a definire i parlamentari dei lavoratori a termine.
Nel V-day questa tesi ha avuto una forte pubblicita’.
Ultimamente mi frulla per la testa che non trovo alcun motivo valivo per non poter eleggere dei parlamentari validi scelti “fuori” dai nostri confini nazionali.
Oggi leggo: AAA. Politici cercasi in tutta europa
……
“…E se creassimo un partito di opposizione* formato da stranieri?”
Voglio dire, manca un buon allenatore e lo prendiamo all’estero, manca un buon direttore d’azienda lo facciamo venire dall’estero…
e una bella formazione di governo (anche transitoria, solo un mandato) formata da ministri “presi in prestito”? La dico ancora più banale, un bel ministro degli esteri svedese, un ministro degli interni svizzero… e via dicendo.
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di E. L.
Non credo ci si debba appiattire sui nomi proposti da partiti che “tutti” non hanno avuto un comportamento apprezzabile negli ultimi … venti anni.
Diceva una canzone : Vedrai, vedrai vedrai che cambierà, …
Leggo:
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Per dare un forte scossone ci vogliono delle persone, veramente capaci, che abbiano a cuore i problemi della cittadinanza,
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Se i proprietario di una azienda la vuole “rinnovare” cosa fa’?
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Cerca una “testa” particolarmente valida, lo fa’ cercandola “fuori” dalla azienda magari in una altra nazione e gli affida la direzione del rinnovamento.
Savona ha personaggi che , sino a prova contraria , potrebbero ricostruire il collegamento tra citta e cittadini. Ovviamente non dico chi penso ! ma ci sono. La regola è quella di persone che non rispondono a comandi e suggerimenti esterni , tutto qui. Condivido che NEMO PROFETA IN PATRIA e che gli esterni spesso sono preferibili ma a condizione che tutelino gli interessi interni. Stiamo vedendo che la Globalizzazione è un disastro universale e che a farne le spese sono le identità locali che vengono demolite senza tante scuse, basti dire che il ns Presidente Provinciale si propone su Internet in Inglese !! La cosa , chiedo scusa mi ha dato molto fastidio anche perchè una volta , tanti anni fa , parlare una lingua straniera era dei VIP ma oggi … lasciamo perdere. Meglio vivere nei piccoli borghi e paesi dove c’è ancora Giuanin e Giobatta qui tra poco se non meno al posto della Farinata ci sarà un McDonald ! Promozione del territorio ? si ma attenzione tra una decina di anni chi oggi lavora a 1000 euri andrà in pensione con 700 800 euri al mese e saremo , globalmente, come negli USA dove c’è la Main Street ma anche le strade laterali dove si ci arrangia e la cosa non è bella. Chi oggi gestisce la cosa comune penso dovrebbe porsi il problema e non limitarsi al momento attuale.
Ormai questi politici ci hanno portato alla sfascio, ci hanno riempito di debiti, prima per lo meno avevamo dei beni di valore, ma, per fare cassa, si sono svenduti pure quelli, e logicamente, ad essere beneficiati sono stati i soliti furboni, che prima pagavano affitti da case popolari per alloggi di pregio e poi hanno comprato a prezzi ridicoli. Le cronache e i giornali, su questi, ci hanno ampaimente informato.
Altri beni dello stato, sono stati comprati da un unico compratore, forse il solo a sapere che il bene era in vendita!
La stessa cosa la vediamo anche a Savona, ogni qualvolta che c’ è qualcosa in vendita, magari aree industriali dismesse, sempre un solo compratore, l’ affare era sicuramente a conoscenza di tutti i soliti noti, ma questi, molto probabilmente, si mettono d’ accordo prima per non disturbarsi a vicenda.
Dopo, c’ è il classico colpo di bacchetta magica dei politici, che converte il bene da industriale a residenziale. E’ veramente questo il tipo di politica che desideriamo?
Se ci facessimo amministrare da personale tecnico, soprattutto straniero, pagato molto bene, ma anche in base ai risultati ottenuti e licenziabile su due piedi se si rivela incapace, non sarebbe meglio?
Eliminati partiti e politici con tutto quello che si succhiano, riporteremo in breve tempo i conti in ordine.
Nel corso degli ultimi anni il Nostro comune ha aumentato il suo debito, l’ ho saputo, per puro caso, perché mi trovavo in comune quando qualcuno ne aveva chiesto chiarimenti al sindaco; questi ha risposto che avevano soltanto allungato la data di scadenza, per pagare un po’ di meno ogni anno. Per la cronaca lo spostamento è stato solo di 20 anni dal 2015 al 2035, il debito lasciato dal compianto ing. Gervasio, ammontava a 34 milioni di euro, quando il suo successore ha terminato il mandato era di 75 milioni ( fonte ing. Roberto Cuneo).
Una puntata di Report, nel mese di ottobre, aveva parlato dei debiti di regioni, comuni e province, segnalava che i debiti in swap, stavano strozzando imprenditori ed amministrazioni.
Ebbene anche Noi, a quanto si dice, abbiamo un debito di quel tipo.
Come mai non siamo al corrente di questo debito, chi ad esempio l’ ha firmato?
Posso avere il sospetto, visto che tra l’ attuale sindaco ed il precedente, i rapporti mi sembrano molto tesi, che dipenda proprio da questo fatto? Quando si è dello stesso schieramento, è consigliare tenete la bocca chiusa, e sperare che nessuno sappia.
Gianetto condivido pienamente. Non per poplusmo o faciloneria e tantomeno per il coro del NO, sempre e comunque, Se si viaggia in Internet si scopre che gli affaristi sono sempre gli stessi, magari con nomi ad hoc di imprese fstte ad arte, agenzia immobilirare è quella stra-usata !!!! Mi piacerebbe sapere in quale Bar o Ristorante vengono decisi i futuri investimenti, magari ci rimedio quslcosa !!!!! ma sono circoli chiusi solo per tesserati !!!! Buttarki via ? come si fa ? ti ho promessso che… ti ho fatto … ti ho trobato un lavoro ,,, il loro potere è immesno e la gente è quella che è !!! al tempo si diceva che l’unica azienda che tirava “” era il Municipio !!!! Quello che non capisco è come una cita come Savona sia una città ricca ! Auto nuove , bar pieni , al ristorante bisogna prenotrae, insomma i sold ci sono !!! tutti tra i 20 e 40 , magari Bamboccion.ma sono loro che fanno notiziia ! mica i pensionato
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Talvolta quando il proprietario chiama un “eserno” gli affida il compito di “liquidare” l’azienda.
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I proprietari di questa azienda “che si ritiene” mal gestita sono i cittadini di una zona formata da un raggruppamento di territori che dovrebbero essere gestiti in modo unitario nell’interesse di chi vi abita o vi ha interessi, valorizzandone le specificita’.
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Probabilmente la divisione amministrativa in troppi campanili costosi e soggetti a badare solo al poprio orticello e’ diventato un ostacolo allo sviluppo
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(mi viene in mente “l’orgoglio” degli amministratori milanesi quando gioiscono del fatto che
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in una decina di giorni sono riusciti a taglieggiare quei disgraziati che “devono” entrare a Milano
per ben 3,5 milioni di euro con un’arma chiamata ecopass,
soldi che ovviamente ricadranno tutti sul costo del lavoro di chi li ha pagati,
io che in centro andavo solo per “spendere”
non sono stato minimamente toccato
ma la cosa mi fa’ “schifo”)
(oppure il sindaco di un paesino che impone il taglio dell’erba infestante non per i pochi metri sul confine ma per ben 100 metri all’interno della proprieta’ privata).
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Ad una cosa dobbiamo cominciare ad abituarci: :”Non c’è PIU’ trippa per gatti!!” alle cose inutili dobbiamo rinunziare, tanti dipendenti dello Stato (in senso lato) devono trovarsi un altro mestiere.
Regione (su 19)
- Regione Claudio Burlando 19°
Provincia (su 105)
- Savona Marco Bertolotto 99°
Comune (su 106)
- Savona Federico Berruti 80°
I numeri parlano da soli, non c’è bisogno di commenti.
Chissà che posto in classifica sarebbe toccato al sindaco di Albisola Superiore Lionello Parodi. Personalmente non ho dubbi che sarebbe negli ultimi posti
Diego Gambaretto
Coord. F.I. Albisola Superiore
Infatti, a tagliare, hanno proprio cominciato dalle circoscrizioni!
che, per lo meno, erano quelle, a noi, più vicine.
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“Non c’e’ piu trippa per gatti”.
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A Milano le circoscrizioni (cui fanno riferimento un centinaio di migliaia di abitanti)
sono rimaste sulla carta per tantissimi anni,
ritenute dalla popolazione (la maggioranza assoluta che rifiutava la sk elettorale) assolutamente inutili.
L’insana volonta’ di realizzare … ce le ha poi “affibbiate”.
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E’ indiscutibile che la graziosa responsabile della mia circoscrizione poteva rappresentare una piacevole vicina, ma dopo averla ascoltata ad una conferenza ho confermato la convinzione della inutilita’ di questa funzione.
Sono alla mia scrivania ho appena scritto a …., ed a ….. se entro una settimana non ho una risposta telefono tanto ho un contratto telefonico che me lo permette senza spese.
…..
…..
Urca e’ gia’ arrivata la risposta, e bravo il ministro che …. “g’ha nient de fà”:
….
e si …… siamo nel 2008 e le distanze vanno riconsiderate.
…
Se non abbiamo un interesse particolare alla fisicita’ di un rapporto di conoscenza
tramite gli strumenti che stiamo utilizzando in questo momento ….
oggi …. e domani sempre di piu’
possiamo contattare chi vogliamo senza bisogno di alcuna vicinanza,
..
Personalmente sono arcistufo di personaggi a mezzo servizio,
tutti “ma dico TUTTI”
gli uffici amministrativi che sono a disposizione dei cittadini per un periodo inferiore alle
10 ore giornaliere continuative (la pausa si fa’ a turni)
vanno chiusi e le scrivanie vendute all’asta,
le persone che occupano quei posti a mezzo servizio …
mandate via oppure concentrate in una struttura aperta per le dieci ore minime.
…
Un posto di lavoro costa un sacco di soldi,
se un tempo era sufficiente qualche arredo ammortizzato da anni, una matita ed un foglio di carta per “mettere su’ un posto di lavoro oggi non e’ piu’ cosi’
se quel posto serve lo si realizza e si mette il “dipendente” in grado di fornire un servizio efficiente.
Se non serve ….. non serve e
non possiamo permetterci piu’ di tenerlo aperto
(due ore la settimana, …. a Savona esistono anche situazioni di questo tipo).
…
Quando si accetta poi un incarico pubblico ci si deve dedicare completamente,
i contratti di lavoro prevedono questa sospensione che permette il mantenimento del posto.
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Non ci sta’ bene, vogliamo continuare il nostro lavoro e “giocare a fare il ….”
…. e’ stato un piacere conoscerla, una stretta di mano e via.
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Caro antonio che orario fa’ (o faceva) la tua circoscrizione?
Gli orari non me li ricordo, alla Villetta se ricordo bene, quanto scritto sulla porta dell’ ufficio di zona è riceve il pubblico due giorni la settimana martedì e venerdì mattina.
Quando volevano creare un’ isola ecologica in Valloria è stata vicino alla cittadinanza fortemente contraria, contro questo progetto.
E’ stata tra i primi a segnalare che, per la Margonara, dovevano esprimersi i cittadini con un referendum.
Non so se poi abbia cambiato idea, inchinandosi alla volontà del “dio partito”.
Eì chiaro che la Casta si difenda , basta vedere i NO da parte di tutti i partiti ai REFERENDUM POPOLARI. Hanno strutture , collegamenti, aficionados che non si pongono problemi a votare si o no, basta seguire quello che gli viene detto. Deprimente è che i giovani non si esprimono ! Una volta si andava alla spiaggia della Madonetta, oggi si va alle Maldive ! La società dei consumi l’abbiamo creata noi ! esuberanti , convinti di poter fare tutto quello che si voleva. In questo abbiamo scelto e creato la Casta, persopne che della politica hanno fatto professione. Chi arriva alla poltrona chiaramente se ne frega del piu o meno dei sondaggi, lui è li per starci. Dovremmo dare una svolta e usare il POTERE che abbiamo per cambiare, l’eletto senza voti non ha nessun potere !!!!! non viene elketto punto e basta. Ma Savona ha un plafond di ortodossi ai quali non importa èiu di tanto cosa accade, si tira alla giornata , pigramente.
Una cosa e’ certa
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Bisogna smetterla di essere pessimisti.
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Ieri mi sono sentito Benigni con in canto settimo dell’inferno ….
buongiorno a tutti
leggo riscontri decisamente “oggettivi” su quelle che è ormai sotto i ns occhi di cittadini savonesi.
Non so se accade anche a voi se avete occasione di entrare in contatto con altre realtà cittadine, italiane e non, anche per brevi periodi.
Quando torno a savona penso a quanto possa essere affascinante la mia città ed a quanto, secondo la mia personale ed umile opinione, poco ci vorrebbe per renderla decisamente più attraente ed amabile.
Parlo con molti concittadini che sembrano pensarla come me. E’ poddibile che non riusciamo a “produrre” degli amministratori “capaci” di venire incontro alle ns esigenze?!?!
non credo sia una questione di data di nascita di chi siede nei vari “consigli”.
Leggendo i vari “siti” che parlano di Savona e dintorni noto che nulla è cambiato negli anni se non in peggio per il comune cittadino che si sente giustamente impotente difronte all’arroganza di molti (troppi) personaggi che ritengono di essere depositari di ciò che è giusto per tutti noi.
Avete qualche valido suggerimento su come dovremmo comprtarci? molte (anche qui troppe) persone dicono che non bisgona andare a votare. Altri che bisgona emigrare. Ma così lasceremo affondare definitivamente la ns città che non è Barcellona, non è Antibes. E’ SAVONA, con la propria identità, un suo passato ed un futuro che non deve essere una fotocopia di quello di altri.
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Il voto e’ un diritto . dovere irrinunciabile del cittadino.
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Talvolta viene strumentalizzato.
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Se una istituzione “non” e’ desiderata come puo’ dare l’elettore per “eliminarla”.
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Nella nostra nazione nessuno ha il dono della infallibilita’, alcune proposte che ci vengono “imposte” da persone che (voglio pensare bene) agiscono con convinzione ed onesta’ devono poter essere cancellate senza che i proponenti se ne abbiano a male.
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Arriviamo alle circoscrizioni: costano? servono? chi le vuole? perche? ……
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Chi non le desiderava
ne ha subito la nascita,
la vita
e se ora ne constata la morte
(io apprendo della dipartita solo in questo post, stante la mia opinione in merito dopo aver avuto conferma di tale inutilita’ in piu’ di una occasione ho cessato di interessarmene)
ne prende atto senza provare alcun dispiacere.
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Ora se qualcuno ritiene opportuno ripristinarle e’ il caso che tale ripristino sia avvalorato da un voto popolare.
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Senza spendere troppi denari alla prima occasione organizzata di voto si tenga conto della percentuale dei votanti (solo dei voti espressi, le sk nulle o bianche vanno escluse) se rispetto agli aventi diritto la percentuale e’ inferiore al 50% si cancella definitivamente l’istituzione.
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Basterebbe estendere la norma anche ad altre istituzioni “non indispensabili” per risolvere senza traumi il problema della esistenza di circoscrizioni, comuni, provincie e regioni … per il Parlamento la cosa e’ ovviamente un po’ piu complessa anche se ….. andando avanti con leggi cosi’ poco sentite il problema andrebbe preso in considerazione.
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Civilmente chi e’ interessato alla vita nel territorio potrebbe presentare altre soluzioni territoriali che “se” approvate dalla popolazione potrebbero venire realizzate in breve tempo:
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mi spiego: in questo giornale ho letto della intenzione (di qualcuno) di unificare Piemonte e Liguria,
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invece di girare intorno al problema all’infinito al prossimo turno elettorale un “comitato promotore” dopo aver versato i denari necessari alla stampa della sk elettorale ed un tot per la pubblicita’ al problema e per lo scrutinio delle sk avra’ il piacere di poter conoscere l’opinione espressa dalle popolazioni congiunte di Piemonte e Liguria
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Se approvata la scelta i costi dello step operativo successivo sara’ ovviamente a carico della collettivita’.
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La strada potrebbe essere utilizzata anche per ridisegnare i raggruppamenti amministrativi intermedi.
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Non stiamo a pensare al posti di lavoro, non e’ assolutamente detto che sara’ necessario perderne, anzi per fornire un servizio amministrativo “decente” serviranno tutti.
Io sono nato genovese, sono venuto a vivere a Savona senza rubare il posto di lavoro a nessuno!
Ma soltanto perché, venendo fin da bambino, a trovare mia zia che viveva a Vado Ligure, mi ero innamorato della città, nella quale, poi, sono venuto a vivere dopo il mio matrimonio.
Non sono però riuscito ad adattarmi al modo di pensare savonese, anche perché, a causa del mio lavoro, sono stato molto spesso fuori.
Credo di sentirmi molto diverso da alcuni miei attuali concittadini, mi sembra che, a volte, in Loro, ci sia un senso di rassegnazione e/o menefreghismo!
Porto ad esempio il pensiero di due miei vicini di casa ” savonesi Doc “.
La prima, quando si parlava dell’ isola ecologica in Valloria, ed io ero tra quelli che protestavano, mi aveva detto, perché protestare: tanto se hanno deciso di farla la faranno!
L’ altro, quando i Verdi raccoglievano le firme contro il porto della Margonara, a mia moglie ( anche Lei nata fuori Savona ), che si era presa l’ impegno di raccogliere le firme nella zona; quando si è presentata da lui, questi si è rifiutato di firmare, dicendo: che se ne fregava, mica la vedeva dalla sua finestra!
Non voglio dire che tutti i cittadini savonesi siano così! Ma quanti saranno quelli che la pensano allo stesso modo dei miei vicini di casa?
Molti di noi si confrontano con questo mezzo e possono esprimersi liberamente, in particolar modo i pensionati, che non rischiano di perdere il lavoro.
Siamo liberi ( chissà fino a quando ) di scambiaci informazioni, accedere notizie della freepress, e nel tempo, abbiamo aumentato le nostre conoscenze, rendendoci conto che altrove, specialmente all’ estero, le cose vanno molto meglio.
Purtroppo ogni volta che ci rechiamo a votare ci troviamo, di fronte “alla zuppa o al pan bagnato”, siamo sempre diffidenti verso chi, con pochi mezzi a disposizione, cerca di farsi avanti mettendosi al servizio della città, per cambiare questo andazzo che va avanti ormai da troppi anni, ma viene stritolato dalla propaganda, e dai mezzi, a disposizione dei soliti partiti, che ricevono: le erogazioni liberali (ovvero i conferimenti spontanei in denaro) effettuate dal contribuente a favore di movimenti e partiti politici, detraibili pure dalle imposte!.
A Genova si dice; ” nu se dà, nìnte, pè nìnte ! ” Dopo le elezioni, poi, lo vediamo messo in pratica!
Se non ci prendiamo, tutti la responsabilità di voler cambiare le cose, questa pacchia, per gli attuali politici, andrà avanti ancora per molto!





Il presidente della regione ha dato la colpa a quelli che c’ erano prima (la classica scusa che i politici adottano per giustificarsi ), che l’ hanno obbligato ad aumentare le tasse.
Mi pare sia fiduciono per il futuro, ha già detto che le tasse diminuiranno e ritornerà il consenso, forse diminuiranno le tasse ( ma non le colate di cemento )!
Chissà perché un comandante, dal momento che firma la dichiarazione di accettazione al comando, di fronte alle autorità, dovrà rispondere anche per gli errori dei comandanti che l’ hanno preceduto!
Per quanto riguarda il Nostro sindaco, forse si considererà soddisfatto di avere ancora il 51%.
Forse il suo troppo amore per il cemento è quello che l’ ha fregato!
Per quanto riguarda la provincia non sono molto informato, è uno degli enti che ritengo inutile, e seguo poco le sue vicende.