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Savona, gradimento sindaci: Berruti perde posizioni

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Savona. Il sindaco di Savona Federico Berruti vede diminuire i suoi consensi in merito alla classifica sull’indice di gradimento dei sindaci de Il Sole 24 ore. Eletto nel 2006 con il 59,5% dei voti, nel corso del 2006 il suo consenso era già in lieve discesa (55%), mentre nel 2007 il primo cittadino savonese vede perdere ancora posizioni attestandosi all’80° posto, con un consenso stimato intorno al 51%.

Commenti

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  1. Scritto da antonio gianetto

    Io sono nato genovese, sono venuto a vivere a Savona senza rubare il posto di lavoro a nessuno!
    Ma soltanto perché, venendo fin da bambino, a trovare mia zia che viveva a Vado Ligure, mi ero innamorato della città, nella quale, poi, sono venuto a vivere dopo il mio matrimonio.
    Non sono però riuscito ad adattarmi al modo di pensare savonese, anche perché, a causa del mio lavoro, sono stato molto spesso fuori.
    Credo di sentirmi molto diverso da alcuni miei attuali concittadini, mi sembra che, a volte, in Loro, ci sia un senso di rassegnazione e/o menefreghismo!
    Porto ad esempio il pensiero di due miei vicini di casa ” savonesi Doc “.
    La prima, quando si parlava dell’ isola ecologica in Valloria, ed io ero tra quelli che protestavano, mi aveva detto, perché protestare: tanto se hanno deciso di farla la faranno!
    L’ altro, quando i Verdi raccoglievano le firme contro il porto della Margonara, a mia moglie ( anche Lei nata fuori Savona ), che si era presa l’ impegno di raccogliere le firme nella zona; quando si è presentata da lui, questi si è rifiutato di firmare, dicendo: che se ne fregava, mica la vedeva dalla sua finestra!
    Non voglio dire che tutti i cittadini savonesi siano così! Ma quanti saranno quelli che la pensano allo stesso modo dei miei vicini di casa?
    Molti di noi si confrontano con questo mezzo e possono esprimersi liberamente, in particolar modo i pensionati, che non rischiano di perdere il lavoro.
    Siamo liberi ( chissà fino a quando ) di scambiaci informazioni, accedere notizie della freepress, e nel tempo, abbiamo aumentato le nostre conoscenze, rendendoci conto che altrove, specialmente all’ estero, le cose vanno molto meglio.
    Purtroppo ogni volta che ci rechiamo a votare ci troviamo, di fronte “alla zuppa o al pan bagnato”, siamo sempre diffidenti verso chi, con pochi mezzi a disposizione, cerca di farsi avanti mettendosi al servizio della città, per cambiare questo andazzo che va avanti ormai da troppi anni, ma viene stritolato dalla propaganda, e dai mezzi, a disposizione dei soliti partiti, che ricevono: le erogazioni liberali (ovvero i conferimenti spontanei in denaro) effettuate dal contribuente a favore di movimenti e partiti politici, detraibili pure dalle imposte!.
    A Genova si dice; ” nu se dà, nìnte, pè nìnte ! ” Dopo le elezioni, poi, lo vediamo messo in pratica!
    Se non ci prendiamo, tutti la responsabilità di voler cambiare le cose, questa pacchia, per gli attuali politici, andrà avanti ancora per molto!

  2. lui la plume
    Scritto da lui la plume


    Il voto e’ un diritto . dovere irrinunciabile del cittadino.

    Talvolta viene strumentalizzato.

    Se una istituzione “non” e’ desiderata come puo’ dare l’elettore per “eliminarla”.

    Nella nostra nazione nessuno ha il dono della infallibilita’, alcune proposte che ci vengono “imposte” da persone che (voglio pensare bene) agiscono con convinzione ed onesta’ devono poter essere cancellate senza che i proponenti se ne abbiano a male.

    Arriviamo alle circoscrizioni: costano? servono? chi le vuole? perche? ……

    Chi non le desiderava
    ne ha subito la nascita,
    la vita
    e se ora ne constata la morte
    (io apprendo della dipartita solo in questo post, stante la mia opinione in merito dopo aver avuto conferma di tale inutilita’ in piu’ di una occasione ho cessato di interessarmene)
    ne prende atto senza provare alcun dispiacere.

    Ora se qualcuno ritiene opportuno ripristinarle e’ il caso che tale ripristino sia avvalorato da un voto popolare.

    Senza spendere troppi denari alla prima occasione organizzata di voto si tenga conto della percentuale dei votanti (solo dei voti espressi, le sk nulle o bianche vanno escluse) se rispetto agli aventi diritto la percentuale e’ inferiore al 50% si cancella definitivamente l’istituzione.

    Basterebbe estendere la norma anche ad altre istituzioni “non indispensabili” per risolvere senza traumi il problema della esistenza di circoscrizioni, comuni, provincie e regioni … per il Parlamento la cosa e’ ovviamente un po’ piu complessa anche se ….. andando avanti con leggi cosi’ poco sentite il problema andrebbe preso in considerazione.

    Civilmente chi e’ interessato alla vita nel territorio potrebbe presentare altre soluzioni territoriali che “se” approvate dalla popolazione potrebbero venire realizzate in breve tempo:

    mi spiego: in questo giornale ho letto della intenzione (di qualcuno) di unificare Piemonte e Liguria,

    invece di girare intorno al problema all’infinito al prossimo turno elettorale un “comitato promotore” dopo aver versato i denari necessari alla stampa della sk elettorale ed un tot per la pubblicita’ al problema e per lo scrutinio delle sk avra’ il piacere di poter conoscere l’opinione espressa dalle popolazioni congiunte di Piemonte e Liguria

    Se approvata la scelta i costi dello step operativo successivo sara’ ovviamente a carico della collettivita’.

    La strada potrebbe essere utilizzata anche per ridisegnare i raggruppamenti amministrativi intermedi.

    Non stiamo a pensare al posti di lavoro, non e’ assolutamente detto che sara’ necessario perderne, anzi per fornire un servizio amministrativo “decente” serviranno tutti.

  3. Scritto da Gloria

    buongiorno a tutti

    leggo riscontri decisamente “oggettivi” su quelle che è ormai sotto i ns occhi di cittadini savonesi.

    Non so se accade anche a voi se avete occasione di entrare in contatto con altre realtà cittadine, italiane e non, anche per brevi periodi.

    Quando torno a savona penso a quanto possa essere affascinante la mia città ed a quanto, secondo la mia personale ed umile opinione, poco ci vorrebbe per renderla decisamente più attraente ed amabile.

    Parlo con molti concittadini che sembrano pensarla come me. E’ poddibile che non riusciamo a “produrre” degli amministratori “capaci” di venire incontro alle ns esigenze?!?!

    non credo sia una questione di data di nascita di chi siede nei vari “consigli”.

    Leggendo i vari “siti” che parlano di Savona e dintorni noto che nulla è cambiato negli anni se non in peggio per il comune cittadino che si sente giustamente impotente difronte all’arroganza di molti (troppi) personaggi che ritengono di essere depositari di ciò che è giusto per tutti noi.

    Avete qualche valido suggerimento su come dovremmo comprtarci? molte (anche qui troppe) persone dicono che non bisgona andare a votare. Altri che bisgona emigrare. Ma così lasceremo affondare definitivamente la ns città che non è Barcellona, non è Antibes. E’ SAVONA, con la propria identità, un suo passato ed un futuro che non deve essere una fotocopia di quello di altri.

  4. lui la plume
    Scritto da lui la plume

    Una cosa e’ certa

    Bisogna smetterla di essere pessimisti.

    Ieri mi sono sentito Benigni con in canto settimo dell’inferno ….

  5. Bruno Pirastu
    Scritto da Bruno Pirastu

    Eì chiaro che la Casta si difenda , basta vedere i NO da parte di tutti i partiti ai REFERENDUM POPOLARI. Hanno strutture , collegamenti, aficionados che non si pongono problemi a votare si o no, basta seguire quello che gli viene detto. Deprimente è che i giovani non si esprimono ! Una volta si andava alla spiaggia della Madonetta, oggi si va alle Maldive ! La società dei consumi l’abbiamo creata noi ! esuberanti , convinti di poter fare tutto quello che si voleva. In questo abbiamo scelto e creato la Casta, persopne che della politica hanno fatto professione. Chi arriva alla poltrona chiaramente se ne frega del piu o meno dei sondaggi, lui è li per starci. Dovremmo dare una svolta e usare il POTERE che abbiamo per cambiare, l’eletto senza voti non ha nessun potere !!!!! non viene elketto punto e basta. Ma Savona ha un plafond di ortodossi ai quali non importa èiu di tanto cosa accade, si tira alla giornata , pigramente.