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Consultazione Maersk, Canavese: “La maggioranza dei vadesi non ha votato”

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[thumb:2743:l]Savona. “La maggioranza dei vadesi non si è espressa nella consultazione e questo è un dato inconfutabile. Tanto che se si fosse trattato di un referendum il quorum non sarebbe stato raggiunto rendendo non valida la consultazione popolare”. E’ quanto affermato a caldo dal presidente dell’Autorità Portuale di Savona Rino Canavese sulla consultazione popolare di Vado per la piattaforma Maersk.
“Ritengo tuttavia che sia il caso di valutare come i cittadini che sono andati ai seggi si sono espressi nei vari quesiti per avere un quadro definitivo – prosegue Canavese – Credo anche che le istituzioni, Autorità Portuale di Savona, Regione, Provincia, Comune debbano ragionare tutte insieme su quanto emerso nella consultazione senza dimenticare che il progetto della piattaforma è stato votato e approvato in consiglio comunale di Vado Ligure attraverso l’Accordo di programma (previsto dal decreto con cui la Regione aveva dato via libera al piano regolatore portuale) dalla maggioranza con dieci voti a favore e cinque contro”.

Commenti

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  1. Scritto da vaniglia

    Certamente il quorum non è stato raggiunto, ma questo dato avrebbe qualche importanza se a Vado Ligure si fosse tenuto in referendum, ma essendo una consultazione così non è.
    Ed è certamente originale il commento dell’Ing. Canavese laddove prevede l’espressione di tacito assenso da parte di tutte le persone che non hanno votato.
    Già secondo consuetudine gli assenti hanno torto e comunque si devono uniformare al voto espresso dai presenti, quindi …… gli assenti sono contrari, questo ha più logica

  2. Scritto da milena d

    La posizione di Canavese mi appare il classico non voler prendere atto della situazione e negare l’evidenza.

    Ma e’ una posizione alquanto di moda, in generale, a livello nazionale, per cui, non stupisce.

  3. Bruno Pirastu
    Scritto da Bruno Pirastu

    ops ERRATA CORRIGE Se fosse stato un Referendum e QUINDI …… non FORSE
    Scusate

  4. Bruno Pirastu
    Scritto da Bruno Pirastu

    Se fosse stato un Referendum e forse più responsabilizzati i Vadesi , penso che le percentuali sarebbero state cmq rispettate e forse anche di piu i NO. Giustamente adesso si dovrà tener conto del pasticcio infatti il Progetto è già stato approvato !!! Nasce un confronto , giustamente il Presidente prosegue nell’iter Tecnico , è suo dovere , ma a Vado ? Essersi venduti la pelle dell’orso prima di averlo preso non è , in poltica , un fatto positivo , anzi , vuol dire non avvertire cosa dice e pensa la base ( maggioranza ) e adesso , nelle sedi di discussione istituzionali , chi sino a ieri contestava i SEMPRE NO SEMPRE adesso dovrà farsene il portavoce !?! Febbraio penso sarà un mese molto movimentato anche perchè adesso dopo Vado c’è Margonara e Fucksas !! La proposta di Referendum adesso non potrà più essere snobbata.

  5. Scritto da antonio gianetto

    Questo era una consultazione non era necessario il quorum del 50% + 1 voto. ( vedi Varazze )
    La Nostra costituzione prevede due tipi di referendum quello abrogativo e quello confermativo!
    Nel primo caso è necessario il quorum, nel secondo no!
    http://web.tiscali.it/studio3R/
    Nel nostro caso mi sembra che ci troviamo di fronte ad un confermativo.
    Infatti, se non ricordo male, quando hanno votato e approvato, in consiglio il progetto, avevano segnalato che avrebbero sentito anche il parere dei cittadini.
    I Vadesi si sono espressi e mi sembra con una notevole differenza, tra favorevoli e contrari, che politicamente non mi sembra possa essere sottovalutata.
    A questo punto hanno soltanto da dimostrare se avevano scherzato o fatto sul serio!