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Lo sanno tutti, ma noi lo sappiamo?

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[thumb:5005:l]Lo sanno tutti: i giornali di mezzo mondo, migliaia di persone, rappresentanti di importantissimi Paesi, premi Nobel. Lo sanno tutti dell’importanza dell’Associazione Slow Food e del suo operato fattivo per salvare il mondo.
“Boom” reagirà qualcuno a fronte di questa introduzione, ma scrivo dopo aver letto un articolo del “The Guardian”, un giornale che non devo certo io presentare. Nell’articolo “Le 50 persone che possono salvare il mondo” figura, unico fra gli italiani, il fondatore dello Slow Food: Carlin Petrini.
Di seguito vi riporto il testo tradotto con le motivazioni: “Carlo Petrini è l’unico attivista anti McDonald’s che abbia accesso agli uffici di David Cameron, David Milliband, Carlo d’Inghilterra, Al Gore e Barack Obama. Il fondatore del movimento internazionale Slow Food, segnalato da Vandana Shiva, è ammirato da buongustai facoltosi per il suo impegno nella promozione della qualità del cibo, delle produzioni agroalimentari su piccola scala, della riscoperta della convivialità e di uno stile di vita dai ritmi meno frenetici. Ma Petrini ha propositi molto più importanti della semplice tutela della sardina o del crudo di Parma. Il movimento Slow Food oggi è presente in 100 Paesi e sta combattendo la cultura del fast food e delle multinazionali del settore agroalimentare, responsabili di gravi danni per l’ambiente”.
Questa lista è stata stilata dai corrispondenti economici, ambientali e scientifici della redazione del quotidiano anglosassone consultando personalità di spicco del dibattito ambientale come il consulente scientifico sui cambiamenti climatici del governo inglese Bob Watson, la biologa e Premio Nobel Wangari Maathai, la fisica ed ecologista Vandana Shiva, il responsabile di Green Peace International Gerd Leipold.
Ma l’interesse della stampa internazionale non si concentra solo su Carlo Petrini: anche il Salone del Gusto, principale evento Slow Food di quest’anno, a dieci mesi dalla data in calendario, ha già fatto la sua comparsa sui media esteri. L’Agenda 2008 di “The Economist”, il più importante settimanale economico inglese, lo ha segnalato infatti come l’evento più importante del prossimo ottobre. Mentre sul sito della tv americana Msnbc, la versione via cavo della Nbc, è apparso un articolo intitolato “Destination yum! World’s best food festival”, in cui si parla del Salone targato Slow Food come “uno degli eventi importanti del calendario per appassionati dell’agricoltura sostenibile a livello mondiale”.
Il mondo parla di Slow Food così (vi invito a leggere il mio articolo sul Congresso Mondiale Slow Food), il mondo ringrazia Slow Food (ben inteso, insieme a tante altre meritorie Associazioni) per quello che ogni giorno fa. Queste cose non si devono sapere per forza, anche perchè il Paese ove si parla meno di questa Associazione è proprio l’Italia (perché ci illudiamo ancora di vivere di rendita con il nostro patrimonio enogastronomico); è mio dovere però dirvele. Tutto il mondo lo sa… ora anche i lettori di IVG.it e non è per niente poca cosa.
PS: Per il Salone del Gusto e Terra Madre organizzeremo numerosi pullman: non potremo mancare al più grande meeting di comunità del cibo del mondo e… novità di quest’anno… la più grande kermesse di musica folk del mondo (visto che ogni comunità del cibo porterà i propri musicisti). Inizia un bell’anno, per i golosastri e per chi vorrà essere con noi; fra appuntamenti enogastronomici, corsi, gite sarà un anno veramente Buono, Pulito e Giusto.

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