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Cairo, morto sul lavoro all’Italiana Coke: i primi riscontri

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[thumb:5232:l]Cairo Montenotte. Agg h 17:00 Secondo quanto accertato dai due ispettori della Asl 2, Corrado Denini e Corrado Cirio, sulla dinamica dell’incidente sul lavoro avvenuto questa mattina all’Italiana Coke di Bragno, nel quale è deceduto Giancarlo Garabello, l’operaio lavorara presso la ditta esterna “OfficinE Castagneto”, che stava svolgendo alcuni interventi per l’azienda cairese; erano da poco passate le 11 di questa mattina quando l’operaio è entrato all’interno di un tunnel per il trasporto del coke già sfornato e pronto per il trasporto, quando è rimasto schiacciato da un cosiddetto “carro-guida”, e non “carro-ponte”: non si esclude che Garabello sia entrato dal lato opposto e che il manovratore non si sia accorto della sua presenza nel tunnel durante le operazioni di trasporto lungo il binario.
Tuttavia saranno gli ulteriori accertamenti, che vedono impegnati anche i carabinieri di Cairo, a chiarire con precisione il tragico episodio.
– Incidente fatale sul lavoro questa mattina all’Italiana Coke di Bragno. Un operaio è rimasto schiacciato sotto un carro ponte all’interno dell’azienda siderurgica ed è deceduto. Inutili i soccorsi, seppure immediati, da parte dei sanitari accorsi sul posto. Si tratta di Giancarlo Garabello, 45 anni, di Saliceto (Cuneo). L’uomo era alle dipendenze di un’azienda metalmeccanica esterna che si occupa di manutenzione, la Simic.
Sono in corso accertamenti da parte dei carabinieri per ricostruire la dinamica del tragico episodio, avvenuto poco dopo le 11. Due ispettori della ASL2 sono già al lavoro per svolgere le dovute verifiche, mentre sulla salma dell’uomo è stata disposta l’autopsia. L’Italiana Coke è l’unica cokeria indipendente del panorama siderurgico italiano.
“Ennesima morte sul lavoro – commenta Simone Anselmo del Partito comunista dei lavoratori – Un’altra vita si è spenta mentre spendeva il suo tempo per poter vivere. A lui non si faranno funerali di Stato, per la sua famiglia ci sarà una sola stretta di mano e una umiliante pensione. Basta! Nel 2008 non si può ancora morire per vivere”. Intanto i sindacati hanno chiesto un incontro urgente con i vertici dell’azienda per chiarire la dinamica dell’accaduto. E’ probabile che venga indetta una manifestazione di protesta dopo il primo infortunio mortale sul lavoro dall’inizio dell’anno ad oggi in provincia di Savona.

Commenti

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  1. Scritto da Lega Nord Liguria Prov. Savona

    Desideriamo partecipare al dolore dei Familiari per la prematura scomparsa del Loro caro Congiunto.
    Precisiamo la nostra estranieta’ a TARDIVE quanto MELLIFLUE esternazioni idonee solamente a nascondere la totale assenza di prevenzione nonchè il minimo controllo su appalti e sub appalti.