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Ambiente, il Comune di Vado avvia collaborazione con l’Istituto Negri

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[thumb:4028:l]Vado Ligure. L’Istituto di ricerche farmacologiche “Mario Negri” ha presentato alla amministrazione comunale di Vado Ligure una “Proposta di Convenzione per la Valutazione della Salubrità Ambientale”, che sarà avviata mediante un accordo di collaborazione “riguardante il controllo e la valutazione dell’impatto ambientale di attività antropiche con lo scopo di riduzione dell’inquinamento e protezione della salute”, a firma del Sindaco Carlo Giacobbe e del Direttore dell’Istituto, il Professor Sivio Garattini.
Il Comune di Vado Ligure si avvarrà della collaborazione scientifica dell’Istituto Mario Negri riconoscendone la qualità di organo super partes nella gestione delle problematiche riguardanti, direttamente e indirettamente le proprie attività. Come proposta operativa è stato già redatto un “Progetto per la formazione di un efficace strumento per la valutazione di un tipico strumento per la valutazione della salubrità ambientale di un tipico ecosistema costiero”. Lo studio è finalizzato a consentire, attraverso lo sviluppo di fasi progressive, di individuare le cause specifiche di rischio ambientale e la rispettiva intensità e, attraverso ciò, rendere possibili le azioni di mitigazione e limitazione dell’impatto.
Rispetto alla situazione attuale, le novità sostanziali sono: la possibilità di stabilire una diretta correlazione tra la situazione ambientale delle aree urbane interessate e le specifiche fonti inquinanti; la definizione dei diversi livelli di tossicità e quindi di rischio; una impostazione integrata dell’indagine ambientale.
Il punto di partenza sarà lo sviluppo di una serie di indici di valutazione del rischio, quali ad esempio il rischio chimico, fisico, biologico, il rischio psico-fisico. Si prenderanno in considerazione diverse discipline, alcune maggiormente misurabili a mezzo dei sistemi di monitoraggio disponibili (tossicologia delle sostanze chimiche, rumore, vibrazioni, elettromagnetismo, biodiversità, alimentazione), altre maggiormente legate alla sfera psico-fisica, come lo stress, l’odore, la luminosità e il benessere paesaggistico.
E’ evidente come questa impostazione integrata bene si adatta alla realtà vadese, caratterizzata dalla presenza di più sorgenti di inquinamento, e alla necessità di mettere sotto controllo le attività portuali e di trasporto, diffuse sul territorio e caratterizzate da fonti di emissione che si muovono in mare e nel territorio.
La proposta è di promuovere un gruppo di lavoro, di cui l’Istituto Negri svolgerà una funzione di coordinamento, in cui si richiederà la partecipazione dei soggetti istituzionali impegnati sul fronte ambientale: Provincia, Arpal, Asl e Università.
Il progetto avrà uno sviluppo triennale: durante il primo anno saranno raccolti tutti i dati esistenti relativi alle condizioni di aria, mare e costa, e verranno effettuate le elaborazioni primarie di database logici e individuate le sorgenti emissive e i recettori ambientali da indagare con attività sperimentali; inizieranno le attività di campionamento e analisi delle fonti di emissione; durante il secondo anno, verrà effettuata la elaborazione dei dati secondo i modelli matematici che consentono la definizione di scenari che simulano l’emissione\emissione ambientale di inquinanti; saranno compiuti campionamenti e analisi sui recettori individuati; durante il terzo anno, sarà effettuato il calcolo relativo alla tossicità e ai rischi ai fini della valutazione della salubrità ambientale.
“Il progetto non si sostituisce, né si sovrappone, alle attività istituzionali di controllo ambientale, tuttavia consentirà di rafforzare enormemente il presidio a difesa della salute dei cittadini. Infatti, se si prendono in considerazione l’inquinamento atmosferico e il rumore, la conoscenza della relazione tra livelli da controllare nei punti recettori più sensibili e le specifiche emissioni determinate dal traffico, dalle attività portuali e da quelle industriali, consentirà sia di intervenire tempestivamente, e spesso preventivamente, nei casi in cui si presentino situazioni critiche, per esempio con limitazioni al traffico o con limiti alle attività in corso, nei casi più gravi con interruzioni agli stessi”, sottolinea una nota del Comune di Vado, che aggiunge: “Così per la circolazione marina vengono messi a punto sistemi che consentono di vigilare sulla qualità delle acque e sullo stato di salute dell’insieme dell’ecosistema della rada. L’altra utilità del progetto deriverà dal fatto che sarà offerta una base scientificamente forte alla promozione di progetti di miglioramento progressivo della situazione ambientale, consentendo l’identificazione di obiettivi effettivamente misurabili , di cui quindi si potrà effettivamente verificare il raggiungimento”.
Il progetto e il sistema di controllo che esso imposterà potranno essere finanziati, sulla base della convenzione che sarà stipulata con l’Autorità portuale dopo l’Accordo di programma, con risorse derivanti da una quota delle tasse portuali provenienti dalla piattaforma.

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