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Alassio, operetta: martedì “Il paese dei campanelli”

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Alassio. Martedì 8 gennaio, ad Alassio, la Compagnia Italiana Operette 2003 presenterà “Il paese dei campanelli”, operetta scritta e musicata dalla mitica coppia Lombardo-Ranzato. Lo spettacolo, in programma alle ore 21.00, nel Palalassio L. Ravizza, fa parte della stagione teatrale, promossa dall’Assessorato al Turismo e alla Cultura del Comune di Alassio, nell’ambito del circuito teatrale La Riviera dei Teatri – Provincia di Savona.
“Il Paese dei Campanelli” è un’operetta “senza tempo”, sia per la sua ambientazione in un’Olanda da favola, sia per il consenso che continua a guadagnare. La prima volta andò in scena il 23 novembre del 1923 al Teatro Lirico di Milano. Già il giorno dopo la prima rappresentazione, mezza città fischiettava i motivi più indovinati. Ancora oggi sono in tanti a conoscere e magari fischiettare l’arcifamoso “Fox della luna”, motivo che, come l’intera operetta, gode di una lunga giovinezza.
L’intreccio è molto semplice e ruota intorno ad una vicenda di incroci multipli di coppie, trattata con leggerezza e ironia. In una immaginaria isola olandese esiste il paese dei campanelli. Questo nome è dovuto al fatto che su ogni casa c’è un piccolo campanello. La leggenda dice che se una moglie tradisce il marito, il campanello della casa in questione suonerà e tutti sapranno ciò che è successo. Tutto è tranquillo fino all’arrivo di una nave militare inglese, costretta all’attracco nel porto dell’isola da un incendio sviluppatosi a bordo. Gli ufficiali della nave scendono a terra e capita l’inevitabile! Hans il comandante fa suonare il campanello con Nela, Tom lo fa suonare con Bon Bon, John con Elena e La Gaffe per un imperdonabile errore con Pomerania, la donna più brutta del paese. Ma la suonata non è finita. Infatti le mogli degli ufficiali arrivano sull’isola e senza colpa rifanno suonare i campanelli con i mariti di Nela, Bon Bon, Elena e Pomerania. Ma la leggenda racconta che se ogni cento anni, il giorno 21 giugno, i campanelli resteranno muti non suoneranno mai più. Quel giorno cade proprio durante la sosta degli ufficiali. Tutti sono avvertiti; nessuno vuole trasgredire l’impegno… ma La Gaffe, suo malgrado, riesce a rovinare tutto! Gli ufficiali ripartono con le mogli e sull’isola per altri 100 anni esisterà ancora l’incubo dei campanelli.

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