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Alassio, “Delitti imperfetti”: incontro con il comandante del Ris di Parma

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[thumb:5216:l]Alassio. Domani, venerdì 25 gennaio, ad Alassio, alle ore 21, nell’Auditorium della Civica Biblioteca, si svolgerà l’incontro pubblico con il tenente colonnello Luciano Garofano, comandante del Ris di Parma. L’iniziativa sul tema “Il ruolo della scienza nell’attività di contrasto alla criminalità” è organizzata dall’Assessorato alla Cultura e al Turismo del Comune di Alassio, nell’ambito della rassegna “Incontro con l’autore”.
Tenente colonnello dell’Arma dei Carabinieri, Luciano Garofano è laureato in Scienze Biologiche e si è specializzato in tossicologia forense. Dal 1995 comanda il Reparto Investigazioni Scientifiche di Parma, che ha competenze su tutto il Nord Italia. Ha svolto numerose perizie in casi giudiziari di risonanza nazionale, tra cui la strage di Capaci, il caso di Donato Bilancia, il delitto di Cogne. Attualmente è docente di tecniche del sopralluogo e criminalistica nel master in scienze forensi presso l’Università degli Studi di Parma. Nel 2004 ha pubblicato “Delitti imperfetti. Sei casi per il Ris di Parma” (Marco Tropea Editore), che ha ispirato l’omonima fiction televisiva trasmessa da Mediaset.
Ad Alassio, il Ten. Colonnello Garofano presenterà il nuovo libro “Delitti imperfetti atto II. Nuovi casi per il Ris di Parma” (Marco Tropea Editore 2007). A condurre l’incontro sarà il prof. Antonio Tassara.
Dopo il primo volume Luciano Garofano ritorna coi nuovi casi del Ris di Parma. Ed è come mostrare nuovi e oscuri aspetti del crimine, e i modi più avanzati per contrastarli.
Donato Bilancia, il primo omicida seriale italiano, colpisce in luoghi diversi, dalla Liguria al Piemonte. Anche le sue vittime sono molto diverse: giocatori d’azzardo, cambiavalute, metronotte, prostitute e impiegate. I moventi sono la rapina, il sesso, la vendetta o talvolta, apparentemente, nessuno. Il Ris di Parma, dall’esame dei reperti, scopre però il legame che collega questi omicidi: un revolver Smith& Wesson munito di insolite cartucce. È aperta così la caccia all’assassino più inclassificabile, e tra i più spietati, della storia del crimine. Le indagini, la cattura di Donato Bilancia, l’angosciante ricostruzione dei suoi diciassette omicidi, alimentano una vicenda investigativa reale che supera qualsiasi intreccio poliziesco immaginario. Il tenente colonnello Luciano Garofano, protagonista di questa vicenda, la racconta per la prima volta.
In “Delitti imperfetti atto II”, inoltre, il più celebre scrittore-investigatore italiano affronta altri casi, d’interesse non minore. Un’anziana signora di Dobbiaco, violentata e massacrata dalla persona più insospettabile, è al centro di uno dei racconti. Il Ris di Parma, in questo caso, viene a capo di un enigma impenetrabile grazie a un autentico exploit tecnico-investigativo: lo screening genetico di un’intera popolazione. Un classico triangolo sentimentale sfocia, a Valdobbiadene, in un fatto di sangue altrettanto classico, ma dalla soluzione tremendamente complicata: da una traccia di sangue lasciata su uno zerbino si arriva al colpevole. Una coppia criminale veneto-campana, una donna e il suo socio, medita un “delitto perfetto” ai danni del marito di lei, un geologo tedesco. Affari malavitosi e rancori coniugali si mescolano in un racconto dal finale doppiamente tragico.

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